01/03/2014

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Il movimento NoTav aderisce all'appello al Ministro dei Beni culturali per l'abbattimento dell'ecomostro Crescent

 

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   LOGO Ufficiale NoCrescentweb

 

 

Cari amici del movimento No Tav,

vi ringraziamo per l’attenzione verso la nostra battaglia civica che si è proposta come una opposizione decisa contro un tipico modello di speculazione: il territorio svenduto agli imprenditori privati.

Modello che qui da noi si è tradotto nella costruzione sul demanio marittimo di un mastodontico edificio destinato a residenze per ricchi. Con l’alibi ricorrente della finta “riqualificazione” urbanistica, che molto richiama il presunto sviluppo che dovrebbe giustificare anche il traforo per l’alta velocità in Val Susa. Uno sviluppo fasullo, senza progresso, imposto alla collettività, basato su dati discutibili, e fonte di scempio della legalità, dell’identità dei luoghi, dell’ambiente.

Questi concetti, queste aspirazioni, uniscono le nostre battaglie, in apparenza diverse ma nella realtà coincidenti. Non è un caso che uno degli slogan che campeggiava su uno striscione usato dal nostro movimento in una delle prime manifestazioni fosse:  “Basta opere faraoniche”. A Salerno, come in Val Susa.

Comitato No Crescent, Salerno