10/04/14

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Intervista al prof. Tomaso Montanari

a margine della presentazione

del suo volume 

ISTRUZIONI PER L’USO DEL FUTURO” 

(minimum fax)

patrocinata da italia Nostra e SBSAE

Come si impara a essere cittadini, in Italia? Sono fondamentali la famiglia, la scuola; ma da millenni qualcos'altro ci educa a essere quello che siamo, ci lega al nostro passato e ci permette di costruire il nostro futuro: questa cosa si chiama <<patrimonio culturale>>, ed è l'altra lingua degli italiani. Ne fanno parte il paesaggio, le opere d'arte, le biblioteche, gli archivi, i siti archeologici... Chi lo ritiene <<il petrolio d'Italia>>, un magazzino di oggetti da affittare al magnate di turno o da svendere nell'ennesima mostra-evento, è un nostro nemico: ci sta togliendo un bene primario come l'aria, ci sta privando di un diritto fondamentale, come la salute o l'istruzione.

Per questo, dopo aver denunciato i disastri della politica culturale italiana nelle Pietre e il popolo, Tomaso Montanari scrive un libro sull'Italia possibile, su un progetto di comunità basato sulla cultura, su ciò che potrà essere la Repubblica italiana quando sapremo render finalmente concreto l'attualissimo disegno della Costituzione.

Istruzioni per l'uso del futuro è un piccolo alfabeto civile: ventuno idee che ci mostrano come per trasformare un paese non bastano le nostalgie o le indignazioni ma servono responsabilità e conoscenza.


Hanno partecipato:

Emilia Alfinito

storica dell’arte, BSAE

Raffaella Di Leo

presidente Italia Nostra Salerno

Maria Pia Guermandi

archeologa classica, Istituto Beni Culturali

Regione Emilia Romagna

Tomaso Montanari

storico dell'arte, insegna Storia dell'arte moderna all'Università «Federico II» di Napoli


Tomaso Montanari, storico dell'arte, insegna Storia dell'arte moderna all'Università «Federico II» di Napoli. Ha pubblicato per minimum fax Le pietre e il popolo; per Einaudi i saggi, A cosa serve Michelangelo? e Il barocco; per Skira il pamphlet La madre dei Caravaggio è sempre incinta . Scrive sul Fatto Quotidiano e sull'edizione del Mezzogiorno del Corriere della Sera.

Maria Pia Guermandi, archeologa classica, lavora presso l’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna dove è responsabile dei Sistemi informativi territoriali e di alcuni progetti europei sui temi della protezione e fruizione del patrimonio storico e archeologico. É vicedirettore di eddyburg.it, il sito di urbanistica, tutela del paesaggio e dei beni culturali. Come Consigliere nazionale di Italia Nostra, cura, assieme a Vezio De Lucia, il Rapporto sulla Pianificazione Paesaggistica. Collabora con l’Archivio Cederna di Capo di Bove ed ha curato il volume: Un italiano scomodo. Necessità e attualità di Antonio Cederna.