08/06/2014

I FAUTORI DELLA CEMENTIFICAZIONE INVOCANO LO "SBLOCCA ITALIA" PER UN CONDOMINIO PRIVATO.

Le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal Sindaco De Luca sulla necessità di inserire Piazza della Libertà e il Crescent nel decreto “sblocca Italia” hanno dell’incredibile.

Considerare un condominio privato come una delle opere infrastrutturali necessarie per rilanciare il Paese appare un trucco politico, più che una proposta politica seria.

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E’ oramai chiaro a tutti che

l’intervento urbanistico di Santa Teresa è il simbolo stesso della “mala gestio” amministrativa: la piazza è crollata per “il peso proprio”, emblema dello sperpero di finanziamenti comunitari, con la rischiosa inaugurazione ufficiosa senza preventivo collaudo, e con un imminente processo penale teso a giudicare le negligenze e le superficialità rilevate dagli inquirenti. Anche il Crescent è l’espressione più alta dello scempio ambientale e della legalità. Il dossier “L’altra faccia del Crescent, rapporto sulla speculazione perfetta” che il comitato e Italia Nostra hanno inviato al Presidente del Consiglio Renzi evidenzia in dettaglio tutti gli errori tecnici, le illegittimità, le inchieste penali e i danni all’erario di un intervento urbanistico che ha già stravolto l’area più pregiata della città.

Nel rapporto si denunciano, tra le altre cose, i 46 milioni di euro di danni già provocati all’erario, come segnalato nella perizia dei consulenti della Procura. Le indagini - già chiuse dai pubblici ministeri Alfano e Valenti- nei confronti di 31 persone, tra essi burocrati e politici, fanno configurare sei ipotesi di reato, quali lottizzazione abusiva, abuso d’ufficio, falso ideologico. Indagini complesse che hanno portato al clamoroso sequestro preventivo dell’intero comparto.

Sono proprio questi aspetti che il primo cittadino sembra dimenticare, il sequestro del cantiere è conseguenza delle gravissime illiceità riscontrate dagli inquirenti e confermate dal Gip nel provvedimento dello scorso novembre, non è la “palude burocratica” a fermare i cantieri privati.   

Il comitato e Italia Nostra hanno già dato mandato ai legali di inviare nei prossimi giorni un’istanza di accesso al comune di Salerno per verificare se vi sono state richieste ufficiali al Governo perché un’opera privata, qual è il Crescent, sia inserita nell’annunciato progetto di legge denominato “sblocca Italia”, una tale iniziativa, oltre che politicamente inaccettabile, potrebbe avere risvolti penali.

comitato nocrescent

www.nocrescent.it

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