STORIA DEL COLONNATO INFAME

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Dovevamo arrivare alla vigilia dei lavori, previsti per S. Matteo,
per poter finalmente ammirare i fotorendering del Crescent pubblicati oggi sul quotidiano la Città.
E così è fugato ogni dubbio, se mai l'avessimo avuto, il progetto di Bofil ha un impatto impressionante. Dal centro della piazza il colonnato infame fa barriera impedendo la vista di Salerno alta, quella dei conventi, dei giardini della Minerva e dei palazzi nobiliari per intenderci. Che tristezza, che squallore, che desolazione in quell'immenso emiciclo vuoto e deserto animato solo dal disegno pacchiano della pavimentazione, che nessun parrucchiere dell'architettura locale, cultore del vernacolare, proporrebbe più nemmeno per una taverna di terz'ordine del più cafone dei cliente. Non c'è uno straccio di persona inserita con il fotoritocco nella simulazione fotografica dell'archistar -eppure due milioni di euro pagati per il progetto dovevano essere sufficienti per produrre immagini più convincenti- che rende davvero bene l'idea di come si presenterà abitualmente la piazza: senza anima viva. Altro che effetto Eur da scongiurare, come asseriva il Sindaco in una delle sue apologie del progetto. Una vista in particolare ricorda anzi il Portello di Milano di sera quando i negozi e gli uffici sono chiusi: solo mestizia e desolazione. Dopo aver piantato striminziti alberelli su ogni marciapiedi cittadino nella Piazza della Libertà non è previsto un filo di verde anzi platani secolari saranno abbattuti, immagino nottetempo, per non lasciare adito alla protesta, come già avvenuto per altri ingrati interventi demolitori analoghi, o di insabbiamenti di reperti archeologici (vedi Piazza S. Agostino). L'effetto generale che si ha è così straniante, ha qualcosa di disumano, alienante anche per il ritmo ossessivo sempre uguale delle campate colonnate. Chi desidera davvero un'orrore simile?
Speculate pure signori miei, l'avete sempre fatto e continuerete sempre a farlo finchè girerà il mondo ma non arrecate un'oltraggio simile alla nostra città! Potremo altrimenti solo voltare le spalle ai 30 metri di cemento e volgere gli occhi al cielo o al mare. Oppure meno elegantemente usare la famosa urna come sputacchiera.

amado señor

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