Crescent si, Crescent no. Dal giorno della sua presentazione, la mezzaluna progettata da Ricardo Bofill ha letteralmente diviso l'opinione pubblica salernitana. E ora la vicenda sale alla ribalta nazionale: l'emiciclo tanto caro al sindaco De Luca è finito sulle prime pagine dei due più importanti quotidiani nazionali. Corriere e Repubblica,
Pubblicato da Aldo Bianchini | Giovedì, 4 Giugno 2009| DentroSalerno
Una notte delle “idi di marzo” del 447 a.c. Pericle (figlio di Santippo e Agariste, nato nel 495 a.c.) sognò la dea Athena Parthenos che gli promise grandezza immortale in cambio del più grande tempio dell’antichità che doveva contenere la sua statua scolpita nell’avorio e nell’oro.
i Salernitani che apprezzano il risanamento che Ella sta effettuando nell’area di Santa Teresa al porto sono tanti, ma tanti sono pure quelli che deplorano la facilità con cui la sta “ripulendo” -
Boiata = s.f. disusato in senso proprio; in senso figurato e familiare: opera o cosa mal pensata o mal fatta, indigesta, retorica, pallosa. brutta. Per me, la Corazzata Potemkin è una boiata pazzesca! : (Paolo Villaggio ne "Il secondo tragico Fantozzi"). Ma, a parte il fantozziano diventato proverbiale, che esempio più vicino si può fare di "boiata `pazzesca"? Ah, ecco, ecco.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Settembre 2009 22:08
Caro direttore (del Cormez, n.d.r.), la mattina del 18 ero nel pubblico che a Palazzo di Città ha assistito alla presentazione ufficiale del progetto per S.Teresa ed ero molto preso. Attraente era infatti l’atmosfera del salone, in cui due o tre file di sedie erano state riservate pure ai semplici cives: penombra, musica di sottofondo, gesti felpati, charme da foyer. Io mi sono concentrato soprattutto sulle facce degli astanti e ho contato quattro tipologie: la compiaciuta, la contrariata, l’imbarazzata, l’allibita.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Settembre 2009 22:04
Lo scorso 18 marzo Salerno si è risvegliata con la presentazione del più grande progetto di riqualificazione urbana degli ultimi quindici anni. Il sindaco Enzo De Luca ed il progettista catalano Ricardo Bofill hanno presentato, presso il Salone dei Marmi del Palazzo di Città, nell’ambito del Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2008-2010, quella che sarà la piazza monumentale sul mare più grande d’Europa.
Per dovere civile, ritengo sia necessario esprimersi nel merito del Crescent. E’ necessario farlo per le ‘dimensioni’ dell’intervento e per gli interessi che implica, diretti ed indiretti. Chi scrive, infatti, ritiene che l’intervento in questione avrebbe richiesto l’applicazione di un’attenta ‘valutazione d’impatto’, attuando così una procedura che ha un’indubbia significatività nel momento del confronto tra le diverse posizioni di giudizio indotte dallo stesso. L’assenza di una tale ‘valutazione’ – sempre presente in ambito europeo, anche per le precise indicazioni culturali e metodologiche affermatesi in materia urbanistica – è di per sé indicativa di una gestione del territorio personalistica, quindi antidemocratica.
“Facce da Crescent”, il bel pezzo pubblicato dal Corriere del Mezzogiorno in cui, Gerardo Malangone, andando oltre le facce, ci ha svelato i reconditi pensieri di quanti, per amore o per forza, hanno assistito alla liturgia di presentazione del plastico di piazza della Libertà, messa in scena dal consueto Officiante. Facce perplesse, sbigottite, annoiate, imbarazzate. Qualcuna, perfino turbata.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Giugno 2009 08:58