Il Comitato No Crescent, nei giorni scorsi, ha notificato specifico Ricorso al Comune di Salerno perché il Tar assuma i provvedimenti necessari per rendere possibile lo svolgimento di Referendum consultivi in città.
Il Comitato nel Ricorso denuncia la mancanza del Regolamento attuativo di tale fondamentale strumento di democrazia partecipativa.
"Lo Statuto comunale", sostengono i legali dell'associazione, "prevede all'art.53 il Referendum consultivo, tuttavia non sono bastati al Comune circa 20 anni dall'approvazione dello Statuto per l'adozione del regolamento attuativo".
Il Comitato ribadisce che tale vuoto normativo impedisce l'esercizio di fondamentali libertà, come l'espressione della volontà dei cittadini su temi rilevanti per la loro vita quotidiana o per le prospettive della città.
A tale strumento hanno più volte fatto ricorso gli amministratori di Firenze per l'annosa questione della linea tranviaria che si intendeva costruire in prossimità dell'area monumentale della città d'arte. A Salerno sembra inibito, precluso ogni tipo dibattito, anche sull'intervento urbanistico più rappresentativo qual'è quello del Crescent.
Il Comitato questa mattina ha iscritto a ruolo il Ricorso chiedendo al Tar cittadino una trattazione urgente dello stesso.
Si allega copia del Ricorso notificato al Comune di Salerno.
Comitato No Crescent



.jpg)
