DI UTENTI DELLA RETE
CENTINAIA I COLLEGAMENTI AL SITO WWW.NOCRESCENT.IT
DA MOLTE NAZIONI
La vicenda del Crescent non è una questione solo locale.
Essa attiene al ruolo delle archistar nella pianificazione urbanistica delle città, al consumo inesorabile che si fa del territorio, ai sempre più precari equilibri idrogeologici.
I continui e crescenti accessi al sito del Comitato (www.nocrescent.it) dimostrano l'interesse dei cittadini verso il progetto che vorrebbe vedere sorgere un'opera mastodontica in un'area urbana delicata e vincolata.
Se gli accessi al sito Web si moltiplicano in Italia, principalmente da città come Milano, Cagliari, Palermo, ciò che sorprende è l'attenzione che mostrano gli utenti anche in altri Paesi, europei e non. Contatti frequenti si registrano dalla Spagna di Bofill, dalla Francia che pure ha direttamente conosciuto i Crescent disseminati dall'architetto spagnolo in zone periferiche di cittadine d'Oltralpe, dalla Gran Bretagna od oltreoceano come dagli Stati Uniti, dal Brasile e dal Messico.Gli accesi sono visualizzati sulla Home Page del sito del No Crescent con apposito programma che controlla i files di accesso.
In prossimità delle udienze al Tar -sostengono i membri del Comitato- i contatti aumentano a dismisura, la gente vuole informarsi e moltissimi sono i salernitani all'estero che contattano il Comitato con Mail per esprimere il loro disappunto, soprattutto ora che lo scempio di Santa Teresa diventa di giorno in giorno più palpabile.
Comitato No Crescent
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