Il Comune di Salerno risponde all'iniziativa del Comitato No Crescent sul Referendum consultivo.
Il Comitato poche settimane fa ha presentato un articolato ricorso amministrativo al Tar cittadino
impugnando il silenzio del Comune sulla diffida dell'associazione diretta all'approvazione da parte dell'ente del regolamento comunale previsto dall'art. 54 dello Statuto per l'esercizio dell'istituto del referendum consultivo.
"La Nota del Comune" sostengono i membri del No Crescent "conferma l'incredibile inadempienza dell'ente che in 20 anni non è riuscito ad adottare il regolamento attuativo del referendum rendendo impossibile lo svolgimento del più importante istituto di democrazia partecipativa".
A tale strumento hanno più volte fatto ricorso gli amministratori di varie città per definire anche questioni urbanistiche. A Salerno sembra inibito, precluso ogni tipo dibattito.
In realtà la Nota del Segretario Generale certifica due cose: l'inerzia del Comune che determina una illegalità patente da oltre 20 anni e la fondatezza del ricorso del No Crescent.
Si allega copia della Nota del Comune di Salerno.



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