19/04/2013

Salerno, il Crescent in Procura

Il Tribunale indaga sul sindaco della città, Vincenzo De Luca, per presunti abusi nell'ambito dell'iter autorizzativo del mega complesso immobiliare sul lungo mare. Intanto, il Consiglio di Stato a giorni si pronuncerà sui ricorsi presentati da Italia Nostra e comitato "No Crescent"

leggi articolo di Luca Martinelli su Altraeconomia

 

Il Crescent è un ecomostro, una mezzaluna di cemento alta 30 metri e lunga quasi 300 sul lungo mare di Salerno, che chiude l'affaccio al Tirreno per il centro storico della città campana. È (ormai) un dato di fatto, e se ne può rendere conto chiunque la visiti.
Secondo Italia Nostra e comitato "No Crescent", tuttavia, i lavori sono viziati da numerosi vizi. Per questo, si sono rivolti alla giustizia amministrativa, e martedì 16 aprile erano a Roma, in Consiglio di Stato: a breve, una sentenza porrà fine a un contenzioso iniziato nel 2009, davanti al Tar di Salerno.

In un comunicato diffuso lo stesso giorno, il comitato "No Crescent" ha sottolineato come "nella seduta del 16 aprile i legali degli ambientalisti hanno evidenziato ancora una volta le lacune nell'iter amministrativo, i rischi idrogeologici, le problematiche sulla sdemanializzazione. Italia Nostra ha potuto portare all'attenzione dei giudici di palazzo Spada un dato nuovo emerso da recenti atti acquisiti dalla Capitaneria di Porto di Salerno: un tratto consistente del Fusandola pari a circa 1500 mq è concesso solo temporanemante al Comune. La concessione  è quadriennale ed in scadenza già il prossimo settembre. Scaduta la concessione, quindi, l'area tornerà nella disponibilità del pubblico Demanio. Questo rilevante dato è stato puntualmente verbalizzato dall'avvocato Oreste Agosto,  il quale ha evidenziato che tra pochi mesi la stessa Agenzia del Demanio potrà chiedere la demolizione delle opere costruite nella fascia di ambito demaniale".

Nel frattempo, però, s'è mossa anche la Procura di Salerno, che -secondo quanto riporta Il Mattino- indaga "il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, il direttore nel 2008 del settore opere e lavori pubblici del Comune, Lorenzo Criscuolo, il dirigente del servizio trasformazioni edilizie (Sportello unico per l'edilizia) del Comune, Matteo Basile [...] nell'ambito di un procedimento penale della procura riguardo la fase dell'autorizzazione paesaggistica relativa al piano urbanistico di Santa Teresa, meglio conosciuto come il progetto del Crescent".
Sono dodici gli esposti presentati, a partire dal 2009, dal comitato "No Crescent", che li ha raccolti nel dossier Minima Moralia, che potete leggere in questa pagina.

Lo stesso che il 12 aprile è stato inviato al presidente del Senato, Pietro Grasso, con una lettera introduttiva:

"Signor Presidente, in questo solco ci consentirà di trasmetterLe un dossier che racchiude quattro anni di lavoro e di iniziative intraprese dal nostro Comitato civico, da un'associazione che ha provato, in ogni sede e con ogni utile strumento di democrazia, a contrastare il dissennato progetto urbanistico che vuole portare alla edificazione, nel
pieno centro di Salerno, di un mastodontico lotto cementizio denominato 'Crescent'.
Una costruzione che verrà innalzata nei pressi della storica spiaggia di Santa Teresa, area pregiata e vincolata che chiude il noto lungomare della città, a immediato ridosso del centro antico e dello storico Teatro "Giuseppe Verdi". Centinaia di alloggi privati a pochi metri dal mare, in una zona - in tempi recentissimi - demanio marittimo.
Una costruzione alta 30 metri circa, lunga quasi 280 metri, che farà aumentare i rischi idrogeologici dell'area. Il pesante complesso sorge sulla linea di costa, con un corso d'acqua, il Fusandola, che scorre sotterraneo e che nel 1954 fu causa di una esondazione che provocò dolorose perdite di vite umane e danni gravi".

Nei mesi scorsi, a destare preoccupazione a Salerno anche i crolli in Piazza della Libertà, la "piattaforma" su cui dovrebbe poggiare il Crescent.

 

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