Assicurazione professionale commercialisti: non dare i numeri, assicurati

Chi esercita la professione del commercialista lo sa bene.

Le giornate sono intense, folte di appuntamenti e soprattutto piene di numeri.
Numeri di fatture, ricevute, di telefono, costi, ricavi, appuntamenti.
Fino al rischio che, a fine giornata lavorativa, sia il commercialista stesso a dare i numeri e a non riuscire più a svolgere correttamente il proprio lavoro.
Niente di più facile quindi che, in simili casi, il commercialista commetta qualche errore o disattenzione  e, dal momento che la sua professione risulta particolarmente delicata, gli errori che egli può commettere sono spesso rilevanti e pesanti.
Addebitare un importo maggiore o, viceversa, minore di migliaia e migliaia di euro, oppure non calcolare correttamente IVA o IRPEF su importi particolarmente ingenti, ad esempio, può avere tragiche ricadute sui conti del cliente, oltre a rovinare la reputazione e professionalità del commercialista.
Per tale ragione, la legge ha imposto obbligatoriamente a simili categorie di professionisti di stipulare un’assicurazione che li tuteli adeguatamente dalle possibili richieste di risarcimento danni da parte dei loro clienti.
Già da tempo, in realtà, anche prima dell’entrata in vigore di tale obbligo, moltissimi commercialisti preferivano stipulare tale tipologia di polizza, per poter svolgere in maggiore tranquillità la propria attività lavorativa ed avere le spalle coperte in ipotesi di spiacevoli contenziosi con i propri clienti.
E’ evidente quindi che l’assicurazione professionale commercialisti sia fondamentale per l’esercizio della professione.
L’attuale legge, prendendo atto della situazione, ha eliminato il problema alla radice, imponendo tale obbligo per chiunque sia iscritto regolarmente all’Albo ed eserciti tale professione.
Si tratta, del resto, di una professione dove i numeri, come abbiamo inizialmente accennato, la fanno da padrone.
L’importante, tuttavia, è evitare che sia il commercialista il soggetto che dia i numeri, piuttosto che registrarli ed amministrarlo correttamente.
Per scongiurare una simile evenienza, una semplice assicurazione professionale può far risparmiare elevati costi al commercialista e migliorare altresì la qualità della propria opera intellettuale.