Il sistema dei registri delle emissioni in Europa

Esistono delle piattaforme di scambio delle quote di emissione, gestite a livello privato e che aiutano gli operatori nella ricerca e nella negoziazione delle transazioni di vendita delle quote, in completa sicurezza e nella tutela dei soggetti, anche a livello di opzioni binarie. La direttiva prevede che ogni transazione sia registrata, ma queste piattaforme attualmente non sono collegate ai Registri nazionali, sebbene siano controllate e confermate attraverso il Registro. La prima piattaforma italiana per lo scambio di quote di emissione di CO2 è stata predisposta dal Gestore del Mercato Elettrico (GME).

 

L’istituzione di un Registro prevede la creazione di banche dati informatizzate e standardizzate a supporto del mercato

 

L’International Transaction Log (ITL) nasce nel novembre del 2007 per garantire la conformità delle transazioni secondo le regole sancite dal Protocollo di Kyoto. L’ITL coordina e gestisce i controlli in tempo reale in modo trasparente attraverso l’attribuzione di un numero seriale delle unità, un numero identificativo dei conti e l’accessibilità all’informazione.

 

I registri nazionali sono gestiti dagli Stati membri e coordinati a livello centrale dal CITL (Community Independent Transaction Log).

 

Le banche dati sono informatizzate ed i software predisposti per la gestione dei registri nazionali, al momento sono quattro:

  • Seringas, utilizzato nel primo triennio da Francia, Belgio, Germania, Spagna, Portogallo, Paesi dell’est e Grecia;
    GRETA predisposto dal DERFRA (Department for Enviroment, Food and Rural Affairs) ed è quello maggiormente utilizzato, inclusa l’Italia;
    un sistema elaborato e utilizzato dall’Austria;
    CR, predisposto dalla Commissione Europea e messo gratuitamente a disposizione degli Stati membri.
  • Il GRETA (Greenhouse gas Registry for Emissions Trading Arrangements) – utilizzato anche dall’Italia in seguito ad un accordo di licenza con il Regno Unito – registra le quote di emissione assegnate ai singoli impianti, le transazioni, le emissioni annuali dichiarate dagli operatori, la restituzione delle quote.

Per l’Italia, il registro nazionale è gestito dall’ISPRA la quale dispone l’apertura di un “conto gestore” per ogni impianto che ricade nell’ambito di applicazione della direttiva; in seguito rilascia su ciascun conto le quote assegnate in base al Piano di Allocazione Nazionale. Le quote si possono trasferire tra i diversi conti all’interno del registro o tra registri diversi.

Per il periodo 2013-2020 sono state avviate le consultazioni per l’assegnazione preliminare delle quote a titolo gratuito.