Mutuo a tasso variabile: rate più leggere grazie all’Euribor negativo

Avete un mutuo a tasso variabile? Potete tirare un sospiro di sollievo: le rate saranno più convenienti che mai. Scopri perché…

Siete tra coloro che hanno un muto a tasso variabile perché avete passato giorni e giorni a scegliere il vostro mutuo sui comparatori come SuperMoney? Avete fatto bene a optare per un mutuo a tasso variabile! Il tasso fisso è una sicurezza, si sa, ma in questo caso avrete la sicurezza di risparmiare con il tasso variabile. Tutto questo perché l’Euribor è ai minimi storici.

Mutuo a tasso variabile e Euribor negativo: ecco il rapporto tra i due fattori

Ma cosa c’entra l’Euribor con un mutuo a tasso variabile? Spieghiamo, innanzitutto, come calcolare il tasso di un mutuo a tasso variabile.

Bisogna sommare lo spread, ovvero il guadagno fisso della banca stabilito nel contratto, a un indice interbancario di riferimento, solitamente l’Euro Interbank Offered Rate, conosciuto appunto come Euribor, che indica il costo all’ingrosso del denaro e varia dal lunedì al venerdì.

L’Euribor condiziona l’indicizzazione dei muti a tasso variabile in questo modo: questo tipo di mutui può essere indicizzato in base all’Euribor a 1, 3, 6 o 12 mesi; ad agosto l’Euribor a 1 mese ha toccato per la prima volta quota -0,1%, e quindi, quello che succede è semplice: anziché addizionarsi allo spread, l’Euribor si sottrae.
Se, ad esempio, si possiede un mutuo a tasso variabile indicizzato Euribor a 1 mese con uno spread fissato all’1,9%, il tasso utile per calcolare la prossima rata sarà 1,9% – 0,1% = 1,8%.

L’Euribor è destinato a scendere

La discesa dell’Euribor era una cosa probabile, ma nessuno pensava sarebbe sceso così tanto e, soprattutto, che le previsioni sono di una discesa fino al -0,2%.
Per tutelarsi da questa discesa le banche hanno inserito nei nuovi contratti dei mutui a tasso variabile stipulati dal 2015 una clausola anti-Euribor in modo tale che lo spread non possa essere ridotto dall’indice negativo. Il Codacons, il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, ha provveduto a denunciare gli istituti di credito che hanno applicato questa clausola, che non tutela i consumatori che nel 2015 hanno optato per un mutuo a tasso variabile.

Per quanto riguarda, invece, i tassi di quella piccola parte di finanziamenti per l’acquisto casa che è indicizzata al Tasso della Banca Centrale Europea (Bce), sono molto più stabili rispetto all’Euribor perché il Tasso della Bce varia solo quando quest’ultima decide di modificare la propria politica monetaria.