Soldi in cambio della borsa: il nuovo modo di intendere il banco dei pegni

C’era una volta il banco dei Pegni: un luogo triste che sapeva di disperazione, dove persone che non potevano permettersi di andare avanti economicamente impegnavano le poche cose che possedevano. Se però questo concetto viene adattato ad una clientela benestante o a chi per passione ha accumulato diversi oggetti deluxe ma ha bisogno di liquidità, si arriva alle modernissime agenzie di Pawn Brokers, che prestano soldi in cambio di borse firmate o di altri articoli preziosi. Ecco come funzionano.

Ad Hong Kong la prima agenzia di questo tipo

La prima agenzia di questo tipo è nata nel 2010 ad Hong Kong, luogo dove è possibile trovare persone benestanti e donne alla moda che collezionano borse firmate. La Yes Lady (questo il nome dell’agenzia) accetta però solo borse e solo di determinati brand, cioè Hermès, Gucci, Louis Vuitton e Chanel. Ci si reca in sede, la borsa viene valutata sullo stato e sul valore e poi viene fatta la proposta per il prestito in denaro, che di solito è compreso tra il 50 e l’80% del prezzo di listino. A questo punto il richiedente del prestito decide se accettare o meno. In caso affermativo dovrà restituire la somma entro 4 mesi con un tasso di interesse del 4%, pena la perdita della borsa.

Possibilità anche in Inghilterra e negli Usa

In Europa agenzie di questo tipo esistono, per ora, solo in Inghilterra, mentre Oltreoceano si deve arrivare negli Stati Uniti. Alla Prestige Pawnbrokers, ad esempio, che ha sedi in tutto il Regno Unito, oltre alle borse firmate si accettano anche gioielli, orologi, auto d’epoca, libri e stampe rare, etc. e i mesi per restituire il denaro sono 7. Diverso il discorso per l’agenzia Pickwick di Londra, che lavora su periodi di 5 o 15 settimane, con tassi di interesse che variano in base all’importo prestato e al tempo impiegato per restituirlo.