Edin Dzeko: dai cori ai fischi

Edin Dzeko: dai cori ai fischi

Uno dei misteri che avvolgerà sempre la stagione 2015/2016 della Roma, sarà il gigante bosniaco Edin Dzeko. Compagno di nazionale ed amico di Pjanic, è arrivato con molto scalpore nella capitale dal Manchester City. Difatti, la Roma aveva immediato bisogno di un attaccante e Dzeko sembrava il nome più appropriato.

Nonostante un ottimo inizio stagionale, con due gol al Siviglia nella partita di presentazione della Roma all’Olimpico, un gol importantissimo alla seconda giornata di campionato contro la Juventus e delle buone prestazioni nonostante l’assenza del gol, il bosniaco ha dimostrato di non essersi completamente ambientato a Roma.

Il problema degli attaccanti a Roma

Un attaccante vero a Roma, manca da oltre 15 anni, dai tempi dell’argentino Gabriel Omar Batistuta, di Vincenzo Montella e Marco Delvecchio. Negli anni successivi, oltre a Francesco Totti che per assenza di una punta di ruolo ha giocato per anni come centravanti, non ci sono stati molti attaccanti degni di nota.

Mirko Vucinic fu un grande attaccante, ma era molto incostante e sbagliava gol facili, compensando con la realizzazione dei gol più assurdi, dopo di lui ci furono Daniel Pablo Osvaldo, Fabio Borini, Mattia Destro, tutti italiani ma nessuno come i tre sopracitati. Dopo un’annata giocata senza centravanti, la società ha deciso di puntare tutto sul centravanti bosniaco.

A Roma molti sognavano già la vittoria dello scudetto, con Dzeko condottiero che conduceva la squadra gol dopo gol, ma ben presto, questi sogni si sono trasformati in incubi degni della notte di Halloween a Roma. Nella primissima parte della stagione, l’andamento del bosniaco non era affatto male, con un gol in campionato e buone prestazioni, ma complice un infortunio, anche le prestazioni iniziarono a calare.

Dopo l’infortunio, il bosniaco non fu più lo stesso. Dopo l’esonero di Rudi Garcìa e l’arrivo di Spalletti sulla panchina della Roma però, le cose sono iniziate a cambiare anche per Edin Dzeko. Il bosniaco torna al gol contro il Carpi, poi dopo aver sbagliato clamorosamente un gol a porta vuota, segna una doppietta contro il Palermo, per poi segnare ancora all’Udinese.

Tutt’ora le prestazioni del bosniaco stanno migliorando sempre di più, anche se sta convivendo con la paura di sbagliare. Difatti è stato molto criticato da stampa e tifosi per le occasioni da gol sbagliate e le prestazioni sottotono. Tutto ciò che serve alla Roma e al bosniaco, è la tranquillità per poter tornare in forma e dimostrare tutto il suo valore.