Trading Online: controllo dei rischi

Trading Online: controllo dei rischi

Per quanti avessero deciso di avventurarsi nell’intricata foresta del trading online, magari cominciando proprio dalle strategie opzioni binarie, occorre che siano a conoscenza del fatto che operare senza un appropriato lavoro di Money management è come cercare di portare a termine un lungo viaggio senza preoccuparsi di portare alcuna risorsa necessaria al proprio sostentamento fisico.

 

Il primo obbiettivo di un trader che si rispetti è sicuramente quello di sopravvivere nella fitta giungla intrisa di pericoli del trading online. Il secondo obiettivo, ma non meno importante, è di cercare di generare un costante guadagno; l’obiettivo finale inoltre e quello di fare dei grossi ritorni, in ogni caso, la sopravvivenza è sicuramente il primo e più importante.

Occhio al rischio

Il rischio è una componente da tenere sicuramente sotto controllo, non è intelligente rischiare tutto il proprio capitale su una singola operazione, questa è la prima regola fondamentale del trading online. Le persone che perdono denaro più spesso puntualmente violano questa regola rischiando troppo del loro intero capitale su una singola operazione di trading. Questi traders sono coloro che continuano ad operare sempre con la stessa quantità o addirittura con una quantità sempre più grossa durante una serie negativa. Così facendo molti traders sono caduti nella trappola e si sono di conseguenza autodistrutti nel loro tentativo di recuperare ciò che avevano perso. Per fortuna, un buon money management può tenere un trader fuori dai guai più grossi.

 

È di grandissima importanza essere sempre a conoscenza del fatto che più la perdita è ingente, molto più sarà difficoltoso e dispendioso recuperare ciò che si è perso. Mettendo il caso di avere nel conto una cifra come 10,000$, perdendone il 10%, si dovrà usare l’11% del capitale che è rimasto nel nostro conto per recuperare la perdita. Se invece si perde il 20%, già si arriva al 25% di investimento di recupero necessario al rientro dalla perdita. Se addirittura poi si perdono il 40% o 50% del proprio capitale iniziale, recuperare diventa un impresa quasi impossibile, raggiungendo rispettivamente il 67% e il 100% d’investimento del capitale rimanente solo ed esclusivamente per riuscire a tornare allo stato da cui si è partiti. Mentre le perdite crescono matematicamente, i profitti che sono necessari per recuperarle aumentano quasi in maniera esponenziale.

Proprio questo è il motivo principale per cui è indispensabile che le perdite siano limitate al minimo indispensabile, e l’unico modo per evitare questa immane catastrofe è fare del buon money management e position sizing cercando di non uscire mai fuori dai canoni stabiliti.