Come compilare il registro di carico e scarico rifiuti

Come compilare il registro di carico e scarico rifiuti

Lo smaltimento dei rifiuti o l' eventuale riciclaggio sono  uno dei maggiori problemi che hanno sia l' Italia, che l' Europa e vista la difficoltà e l' ideale comune di  fare un riciclaggio sano che permetta di evitare spiacevoli situazione come la Terra dei Fuochi in Italia sono state fatte delle specifiche leggi europee  nel campo dello smaltimento dei rifiuti.

La legge 125/2013 regolamenta il trattamento dei rifiuti pericolosi e non nonché l’obbligo di tenuta del registro carico scarico rifiuti. Le modalità di compilazione del registro e la sua corretta tenuta riguardano tutte le attività correlate alla gestione dei rifiuti relativamente l’attività di produzione, trasporto, stoccaggio e trattamento dei rifiuti. La corretta tenuta del registro – in cui si indica anche la qualità e la quantità degli scarti – è utile anche ai fini della compilazione annuale del modulo da consegnare alla camera di commercio competente per territorio di appartenenza.

Compilazione del registro di carico scarico rifiuti

I soggetti tenuti all’obbligo di registro – definiti per legge – sono  in particolare, gli enti e le imprese che producono rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi che derivano da attività produttive artigianali o industriali o coinvolte nel trattamento delle acque, nonché le imprese di trasporto dei rifiuti, i loro intermediari e i commercianti di rifiuti. Gli enti e le imprese che aderiscono volontariamente al SISTRI (Sistema di Controllo della Tracciabilità dei rifiuti) adempiono già agli obblighi di tenuta dei registri e alle procedure standard definite dal sistema.

La Legge 125/2013 ha mantenuto inalterate le modalità di compilazione del registro che pertanto è disciplinato dal Decreto Ministeriale 148/1998.

Per la compilazione del registro di carico scarico rifiuti, la normativa  prevede due formulari:

  • Il modulo “A” per chi gestisce i rifiuti con detenzione; e
  • Il modulo “B” per chi gestisce i rifiuti senza detenzione.

I moduli devono essere numerati e vidimati dalla Camera di Commercio di competenza con le stesse modalità di tenuta dei registri IVA.

I campi da compilare con attenzione nei moduli sono:

  • Data e numero di registrazione;
  • Codice CER (Codice Europeo Identificativo dei rifiuti);
  • Nome, indirizzo e tipologia di attività svolta dal produttore/detentore dei rifiuti;
  • Caratteristiche dei rifiuti (origini, tipologia, quantità, grado di pericolosità);
  • Tipo di operazione (carico o scarico) con data progressiva (ordine cronologico);
  • Luogo di produzione;
  • Luogo di destinazione;
  • Data e percorso instradamento;
  • Nome, indirizzo e attività del destinatario.

Il registro deve essere conservato per cinque anni dall’ultima registrazione, in caso di cessazione o sospensione dell’attività. Il registro va tenuto in copia presso tutti gli impianti di produzione, stoccaggio e gestione, presso le sedi della società che opera nel settore e presso le sedi dei commercianti e intermediari.