Pirandello, a 150 anni dalla nascita tante iniziative alla Casa Museo di Roma

Pirandello, a 150 anni dalla nascita tante iniziative alla Casa Museo di Roma
Pirandello, a 150 anni dalla nascita tante iniziative alla Casa Museo di Roma

in foto: Luigi Pirandello nel suo studio di Roma.

Il 27 giugno 2017 cadevano i 150 anni esatti dalla nascita di Luigi Pirandello. Ma le celebrazioni in onore del padre della drammaturgia non si sono esaurite con l’estate: fino al prossimo gennaio sono in programma una lunga serie di iniziative, incontri ed eventi promossi dal Comitato “Pirandello 150” presieduto da Andrea Camilleri.

Evento centrale nel programma di celebrazioni dedicate al grande maestro è quello promosso dall’Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo nella cornice di Villa Torlonia, a Roma. Il festival prende il nome dall’ultima battuta dell’opera “Così è se vi pare”, “Ecco come parla la verità”, e dal 6 all’8 ottobre presenterà tre serate interamente dedicate ad uno dei temi centrali nella produzione pirandelliana, quello appunto della “verità”: parteciperanno, con lezioni magistrali, Umberto Galimberti, Remo Bodei, Giancarlo Da Cataldo e Gabriele Lavia, fra gli altri, ognuno con la sua personalissima riflessione sul teatro di Pirandello.

Pirandello fra pittura, cinema e digitale

Il 21 novembre 2017, fra Villa Torlonia e la Casa Museo di Pirandello in via Antonio Bosio a Roma, inaugurerà una mostra che raccoglierà autografi e quadri dipinti dallo stesso Pirandello, oltre che una ricca serie di fotografie e costumi mai presentati al pubblico. L’esposizione è curata da Claudio Strinati e resterà aperta al pubblico fino al 14 gennaio 2018.

Sarà dedicata all’intenso rapporto di Pirandello con il cinema invece, la serie di proiezioni a cura di Amedeo Fag che si terrà presso la Casa Museo dal 25 al 29 novembre 2017: dagli anni Venti fino ai Novanta infatti la ricca produzione novellistica e teatrale di Pirandello è stata oggetto di numerosissimi adattamenti cinematografici, come il celebre “Enrico IV” di Marco Bellocchio o il meno famoso ma altrettanto importante “Il fu Mattia Pascal” di Marcel L’Herbier, girato nel 1926.

Un Pirandello del tutto nuovo e al passo con i tempi, infine, quello voluto dall’Istituto Studi Pirandelliani: in occasione dell’importante anniversario, in collaborazione con la Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo l’Istituto ha provveduto alla digitalizzazione dei documenti d’archivio e dell’intero materiale posseduto dalla Biblioteca. Oltre a numerosi manoscritti rari, come “A birritta cu ‘i ciàncianiddi” e “Uno, nessuno e centomila”, e ad alcuni dattiloscritti come “Quando si è qualcuno”, il fondo digitale raccoglie la targa del Premio Nobel del 1934, i volumi appartenenti alla biblioteca personale di Pirandello e alcune fotografie inedite.

Fonte: Pirandello, a 150 anni dalla nascita tante iniziative alla Casa Museo di Roma