Rivoluzionare il mondo del lavoro: alla scoperta delle nuove prospettive e sfide

Quanto successo negli ultimi anni, sia dal punto di vista pandemico che da quello meramente economico e finanziario, ha senza alcun dubbio rivoluzionato il mondo del lavoro. Ed ecco che professionisti e imprese si sono trovati a far fronte con quelle che sono delle vere e proprie sfide. Queste senza alcun dubbio possono dipendere anche da quelle che sono le singole prospettive. Il primo pensiero però non può non andare a quello che è lo smart working.

In realtà va detto e affermato che si stanno via via sempre più facendo strada delle configurazioni di lavoro ibride. Ciò significa che parte del mestiere viene svolto in loco e la restante da remoto. Questo porta ad analizzare un qualcosa che si sta via via modificando, andando di pari passo con tutto quello che accade nel mondo.
 

Come va lo smart working

Come detto, molto è cominciato, o meglio ha trovato concretezza, nel periodo del Covid. Non a caso, da quel momento, hanno iniziato a dominare la scena riunioni e modalità di svolgimento del lavoro totalmente e completamente virtuali. Un qualcosa che, con il ritorno alla normalità, è diventato ormai parte integrante delle attività di molte aziende. Ad avere sempre maggiore importanza sono poi le varie forme di intelligenza artificiale. Un qualcosa che ormai è stato sdoganato in tantissimi settori, con un utilizzo costante e continuo di tecnologie digitali di ultima generazione. Strumenti che, per fare degli esempi, vengono utilizzati nei magazzini, nei negozi, nei call-center e in vari siti produttivi.

Ma quali sono dunque ora, dopo essersi messi la pandemia alle spalle, le nuove prospettive? Non vi è alcun dubbio sul fatto che molti lavori possono essere svolti solo in loco. Il pensiero va a professioni che necessitano del supporto di macchinari specifici. Ma lo smart working sta però via via diventando sempre più un'usanza e una certezza in molteplici ambiti, con dati che sono in costante aumento. Si sta un qualcosa che riguarda sia le grandi imprese che le PMI. Insomma, sicuramente questo favorisce una riorganizzazione e anche un netto ed evidente risparmio energetico.
 

Quali saranno i lavori del futuro

Vedendo questo cambiamento, diventa più che lecito chiedersi quali potrebbero essere i lavori del futuro. Settori dove ci potrebbe essere una grandissima richiesta sono in primis quelli della green economy e dell'analisi dei dati. Inoltre un occhio di riguardo merita tutto quello che riguarda il mondo virtuale, ossia il cosiddetto cyber. Un esempio può essere quello della cyber security. Ed è per questo che, a fare la differenza, potrebbero davvero essere i corsi di formazione.

Un aspetto da analizzare è anche quello delle caratteristiche che potrebbero risultare tra le più richieste. Senza alcun dubbio fondamentale può essere la comprensione di ogni forma, tipo e modello di intelligenza artificiale. Da non sottovalutare poi quello che è il pensiero critico, accompagnato da creatività, originalità e spirito di iniziativa. Insomma, tutto ciò che potrebbe servire in un ambito puramente analitico, progettistico e gestionale.
 

Quali lavori potrebbero essere a rischio

Quindi, se la nuova sfida e la nuova prospettiva è quello di puntare in gran parte sulle nuove tecnologie e sull'intelligenza artificiale, indubbiamente e inevitabilmente ci sono dei lavori fortemente a rischio. Fondamentale per capire il tutto è la ricerca fatta dal McKinsey Global Institute. In difficoltà potrebbero essere gli impiegati, soprattutto in tutte quelle professioni dove potrebbero essere facilmente sostituiti da tecnologie. Discorso diverso, ma non troppo, per quello che è il commercio al dettaglio, vista la diffusione e il successo dello shopping online.

A quest'ultimo mestiere si collegano inevitabilmente quelle che sono le figure dei commessi e degli addetti alle vendite. Insomma, dei rischi molto elevati e che potrebbero portare alla perdita di ben 600mila posti di lavoro. Davvero è questo il prezzo da pagare per entrare definitivamente a far parte del futuro?