Come combattere la calvizie maschile

Come combattere la calvizie maschileSi è sempre detto che gli uomini, più invecchiano e più diventano affascinanti … si, questo per alcuni di essi è vero, ma come la mettiamo quando l’invecchiamento è accompagnato dalla caduta dei capelli?
La calvizie è una patologia difficile da accettare anche per gli uomini che vedono i loro capelli assottigliarsi e indebolirsi fino a cadere. Ciò non implica sempre e per forza la morte del follicolo capillare, poiché nella maggior parte dei casi la gemma è ancora produttiva ma il capello è troppo fine e fragile per crescere e quindi il follicolo non è ancora atrofizzato. Proprio per questo motivo è ancora possibile, attraverso un’azione diretta e profonda, stimolare le cellule staminali che si trovano all’interno dei bulbi capillari, si riesce ad assicurarsi la ricrescita di capelli sani. Per la cura dell’alopecia maschile, ci sono diverse tecniche da adottare come ad esempio la chirurgia, anche se, l’autotrapianto deve essere scelto solo come ultima soluzione concepibile, da utilizzare quando terapie farmacologiche o terapie rigenerative non riescono a risolvere la situazione. A tal proposito la medicina rigenerativa si avvale di tecniche come la PRP HP, acronimo di Plantelet Rich Plasma Hair Therapy, una terapia sanitaria che si basa sull’idea secondo cui le cellule staminali nel bulbo capillare presentano recettori per i fattori di crescita, le piastrine, le quali sono come risaputo, componenti del nostro sangue, sono cellule copiosamente dense di fattori di crescita e hanno la mansione di auto- sanare il corpo, il sangue viene tuttavia prima centrifugato attraverso un apparecchio che è capace di disunire i disparati costituenti del sangue e in questo modo, si acquisisce un prodotto che contenga solo le piastrine. Grazie all’evoluzione delle tecnologie, in campo tricologico, non ci si è fermati alla PRP, infatti, una delle innovazioni è la la terapia bsBS, la quale permette di unire genomica e sollecitazione delle cellule staminali. Oltre a ciò la bsBS avanza il più moderno sistema di disgiunzione cellulare, cioè il hCRP, che permette una forte divergenza e l’applicazione di Citochine, Chemochine e un’ elevata partecipazione di cellule staminali CD34+.