Denti del giudizio: quando estrarli

Tra i 18 e i 25 anni la maggior parte della persone si ritrova a dover sopportare un piccolo ma fastidioso problema ortodontico che spesso costringe a dover ricorrere alle cure del dentista; si tratta dei denti del giudizio.  Di fatti è proprio durante questo periodo d’età che la nostra dentatura giunge alla sua completezza, cioè quando nascono questi ultimi quattro molari detti ottavi oppure terzi molari.

Molto spesso questi denti, a causa del ridotto spazio mascellare, non hanno modo di svilupparsi e fuoriuscire nella maniera corretta e in tal caso, si ha necessità di intervenire chirurgicamente prima che possano nascere ulteriori problemi.

Alcune persone però potrebbero definirsi fortunate se soffrono di ipodonzia, cioè hanno un numero di denti del giudizio inferiore a quattro e ciò non è assolutamente un problema se consideriamo che gli ottavi non hanno alcuna funzione masticatoria né sono fondamentali per l’estetica del nostro sorriso e di conseguenza, la loro mancanza è per noi e per la nostra salute orale, alquanto indifferente.

884146_22725617Ogni dente del giudizio, in condizioni normali, va ad occupare la parte più interna di ogni semiarcata dentale e quindi trovandosi in tale ubicazione, capita molto spesso che restano inglobati nell’osso e nella gengiva e non riescono a spuntare, oppure crescono in maniera orizzontale o coricata.

In quest’ultimo caso è necessario dover estrarre gli ottavi proprio perché crescendo orizzontalmente nella gengiva possono solamente recare danno agli altri denti e provocare forti dolori durante la masticazione e predisporre alla nascita di focolai di infiammazione cronica e addirittura di cisti o  granulomi interni alla gengiva.

L’intervento di estrazione degli ottavi è ambulatoriale e può avvenire anche all’interno dello studio dentistico, non per forza in ospedale, ovviamente da parte di un medico dentista molto esperto. Il paziente verrà sottoposto ad anestesia locale dato che il medico dovrà fare necessariamente una piccola incisione sulla gengiva e alzarne un lembo per aver modo di  estrarre in molare coricato e di seguito, dopo aver controllato che non ci siano cisti o granulomi e dopo aver fatto un’accurata pulizia, chiuderà il taglio con qualche punto di sutura.

In seguito all’intervento il paziente dovrà assumere antibiotici ed antinfiammatori per alcuni giorni e nel giro di cinque giorni, massimo una settimana, potrà anche togliere i punti e si sentirà veramente come nuovo.

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