Serie A, vincono le prime quattro

 

Si apre all’insegna delle conferme, sia positive che negative, questo 2016 del campionato di Serie A. Vincono infatti le prime quattro della graduatoria, faticano o steccano le altre big finora in difficoltà, continuano a dimostrare tutto il buono che hanno le squadre sorpresa di quest’anno e, al contrario, le delusioni rimarcano i perché stiano andando così male. Sulla carta si trattava di un turno piuttosto agevole per le big, con nessun scontro diretto in programma, ma come sempre accade nel calcio, ma anche nello sport in generale, sono le sfide apparentemente più semplici che spesso nascondano le maggiori insidie.

 

Le prime si staccano

 

Continua nel suo cammino fatto di vittorie con il minimo scarto l’Inter, che piega, grazie ad un gol di Icardi, un comunque positivo Empoli, che avrebbe meritato il pari, e rimane in vetta alla graduatoria con 39 punti. La squadra di Mancini è tutto meno che divertente ma è tremendamente cinica, con anche quel pizzico di fortuna che non guasta mai. Alle spalle dei nerazzurri vincono e convincono invece Napoli e Fiorentina. I viola passano con autorità per tre reti a una sul campo di un Palermo nel caos, dove Zamparini al termine della partita aveva esonerato Ballardini per richiamare Iachini salvo poi tornare sui suoi passi, visto le pretese di rinforzi del tecnico che aveva iniziato la stagione coi rosanero. La solita telenovelas. Fatica un po’ di più il Napoli di Sarri contro l’organizzato e ostico Torino di Ventura, con Higuain a secco degnamente sostituito da Insigne, gol e assist, che il Ct della nazionale Antonio Conte non può permettersi di ignorare. Continua la sua sfilza di vittorie consecutive la Juventus, che strapazza a domicilio per 3-0 un Verona sempre più ultimo al quale servirà un miracolo, e soldi spesi al calciomercato, per potersi salvare.

 

Male le romane

 

Se l’Inter ride, la Milano sponda rossonera invece piange. Una rete di Giaccherini ha infatti fatto sprofondare di nuovo il Milan in una acuta crisi, con la panchina di Mihailovic sempre più traballante. Non si vedono ne gioco né risultati e per questo il Presidente Berlusconi viene descritto come molto adirato. Due pari invece per le romane. Doveva essere il turno del rilancio mentre invece i tifosi della capitale probabilmente quest’anno dovranno rinunciare ai sogni di gloria di qualche feste in bus Roma per celebrare dei trofei vinti. La Lazio si fa imporre lo zero a zero in casa dall’ordinato Carpi di mister Castori che torna in Emilia così con l’obiettivo raggiunto di strappare un punto che muove la loro classifica. Non è bastata alla Roma invece un doppio vantaggio prima e un successivo gol poi per avere la meglio di un mai domo Chievo che alla fine ottiene un meritato 3-3. Due pareggi che mettono sulla graticola i due tecnici Pioli e Garcia, che sono a serio rischio esonero.